Come ogni 31 agosto, anche questa sarà una notte insonne. Per ogni docente questa è la vera notte di San Silvestro, carica di speranze, aspettative, buoni propositi e di quella frizzante emozione mista a terrore che il futuro porta con sé.
Per un docente precario tutto è amplificato poiché l’attesa riguarda anche la scuola nella quale si ci ritroverà a lavorare, i colleghi coi quali si condividerà l’esperienza, il ruolo che si andrà a ricoprire e la difficoltà di raggiungere fisicamente il proprio posto di lavoro. Tutto è più difficile e le emozioni provate si amplificano. Per tanti anni ho atteso e pianto, tanto all’inizio quanto alla fine del percorso. Saper di lasciare tutto senza la certezza di rivedersi a settembre rende sempre i saluti carichi di quella strana malinconia di chi parte senza una meta.
Da docente di ruolo però posso affermare che, seppur in modo diverso, le aspettative e la carica di un nuovo inizio è sempre magica.
Non a caso intraprendo quest’avventura del blog proprio oggi, nella notte dell’attesa.
Nuova esperienza, nuovo percorso. Vi va di viverlo con me?
Nel frattempo, buon anno scolastico a tutti noi!
